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Oreomystis bairdi
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L'mwcaakikiki o mwcqrampichino di Kauai, più correttamente mwcgʻakikiki (mwcwmwdaOreomystis bairdi mwdqStejneger, 1887), è un mwdguccello mwdwpasseriforme della mweafamiglia dei mweqFringillidi, unica specie ascritta al mweggenere mwewmwfaOreomystis mwfqStejneger, 1903cite-ref-ioc-2-0[2].

Contents

Aspetto
Note

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Etimologia

Il mwhqnome scientifico del mwhggenere, mwhwOreomystis, deriva dall'unione delle parole mwiagreche mwiqωραίος (mwigoraios, "bello") e mwiwμυστης (mwjamystis-mwjqmustis, "segreto"), in riferimento allo stile di vita ritirato di questi uccelli: il nome della mwjgspecie, mwjwbairdi, venne invece scelto in omaggio all'mwkaornitologo mwkqSpencer Fullerton Baird.

Descrizione

Dimensioni

L'akikiki è un piccolo uccello lungo circa 13mwmq cm, con un peso di 12-17mwmg gcite-ref-ad-3-0[3]cite-ref-hbw-4-0[4].

Aspetto

Si tratta di uccelletti robusti, dotati di corta coda e becco conico e sottile.
Il mwpgpiumaggio si presenta grigio scuro-grigio olivastro sulla testa, il dorso, i fianchi e i lati. Invece è bianco sporco sulla gola, il petto e le compritrici caudali inferiori. Il mwpwbecco è corto, leggermente curvato in basso ed è rosa chiaro, i mwqatarsi e le mwqqzampe sono rosa. I maschi e le femmine sono simili. Gli esemplari giovani assomigliano agli adulti ma a differenza di questi hanno grandi anelli oculari bianchi; gli adulti possono mantenere un sopracciglio chiaro per diversi anni.cite-ref-ad-3-1[3]cite-ref-ak-5-0[5]

Biologia

Comportamento

Questo uccello ha abitudini essenzialmente diurne ed estremamente schive e poco studiate, tanto da essere ritenuto uno dei meno noti passeriformi hawaiani esistenticite-ref-iucn-1-1[1]cite-ref-ad-3-2[3]cite-ref-ak-5-1[5]. Lo si può solitamente osservare in coppia o in gruppi familiari da 8 a 12 individui; durante la stagione non riproduttiva, l'akikiki, si può alimentare insieme ad altre specie, come l'mwxqanianiaucite-ref-ad-3-3[3]cite-ref-ak-5-2[5].

Alimentazione

L'akikiki è una sorta di corrispettivo hawaiiano delle mwaasitte: questo uccello si nutre infatti ispezionando col becco le fessure dei tronchi e sui rami, soprattutto delle native mwaqohi'a e mwagkoa, occasionalmente cercando il cibo anche negli arbusti nella submwawcanopia. Si nutre di mwbainsetti, di mwbqlarve d'insetti e di altri mwbgartropodi, estratti con il becco dalle cortecce o dalle fessure degli alberi vivi o morti, e più raramente scavando: di tanto in tanto, può nutrirsi anche di mwbwnettarecite-ref-iucn-1-2[1]cite-ref-ak-5-3[5].

Riproduzione

La stagione di nidificazione dell'akikiki si verifica principalmente da marzo a giugno, ma recenti informazioni indicano che la nidificazione, in alcuni anni, può avvenire da gennaio a luglio. I pochi nidi dell'akikiki trovati erano tutti posti su alberi di mweg'ohi'a dai 4 ai 12,5 metri dal terreno. Il nido è costituito da muschio, piccoli pezzi di corteccia, licheni, e sottili fibre vegetali.
Entrambi i sessi costruiscono il nido e si prendono cura dei nidiacei, ma l'incubazione è a cura esclusiva della femmina; i maschi provvedono a nutrire le femmine durante la costruzione del nido e l'incubazione, tuttavia esse si possono anche nutrire indipendentemente.

Distribuzione e habitat

L'akikiki è mwfgendemico dell'isola mwfwhawaiiana di mwgaKauai, dove occupa un'area di circa 88mwgq km² nella zona montuosa nord-orientale dell'isolacite-ref-ad-3-4[3]cite-ref-ak-5-4[5].

L'mwiwmwjahabitat di questi uccelli è rappresentato dalla mwjqforesta pluviale mwjgprimaria montana a prevalenza di mwjwʻōhiʻa e mwkakoa, ma anche nelle aree alberate (privilegiando quelle con presenza di specie native, come ‘ōlapa, lapalapa, ‘ōhia h‘a, kāwa‘u, kōlea, ‘ōhelo, kanawao) al di sopra dei 1000mwma m di quotacite-ref-iucn-1-3[1].

Tassonomia

Al momento della sua descrizione scientifica, l'akikiki venne classificato nel mwnwgenere mwoaOreomyza: fu lo stesso mwogStejneger, tuttavia, ad accorgersi che tale nome era già stato utilizzato per classificare degli mwowinsetti mwpatipulidi, appena cinque mesi prima. Questo uccello venne pertanto riclassificato come mwpqOreomystis, genere nel quale permane a tutt'oggi, sebbene alcuni autori propendano per un suo spostamento nell'affine genere mwpgmwpwParoreomyza, addirittura come mwqasottospecie di mwqqmwqgP. maculata (mwqwP. m. bairdi)cite-ref-ioc-2-1[2].

Il genere e la specie sono ambedue monotipici: mwsqOreomystis, nell'ambito della mwsgtribù mwswDrepanidini, occupa un clade piuttosto basale proprio assieme a mwtaParoreomyzacite-ref-tif-6-0[6].

Conservazione

In base a ritrovamenti mwuwfossili, sembrerebbe che questi uccelli popolassero l'intera isola di mwvaKauai in tempi preistoricicite-ref-ak-5-5[5]. Ancora fino al 1890, l'akikiki sembrava piuttosto comune e ampiamente distribuita, tuttavia già a partire dagli mwwqanni sessanta si cominciò a notare una sua maggiore distribuzione al di sopra dei 1140mwwg m di quota e nel lustro mwww1968-mwxa1973, la popolazione globale di questi uccelli venne stimata in soli 6832 esemplari (± 966 errore standard), distribuiti in un areale stimato in 88mwxq km²: da allora, la popolazione è diminuita costantemente, tanto che uno studio condotto nei mesi di aprile-maggio del mwxg2007 stimava una popolazione di 1312 ± 177;530 esemplari, attestata principalmente nelle riserve protette di Kokeʻe e Alakaʻi e negli immediati dintorni, per un totale di 36mwxw km²cite-ref-iucn-1-4[1]cite-ref-ad-3-5[3]cite-ref-ak-5-6[5].

Per tale motivo, nel mw1q2005 la mw1gUnited States Fish and Wildlife Service suggerì la classificazione dell'akikiki come mw1wspecie in pericolo, seguito dallo mw2aIUCN che nel mw2q2007 classificò questi uccelli come "specie in pericolo mw2gcritico"cite-ref-iucn-1-5[1].

L'akikiki è minacciato da molti fattori combinati:

• la distruzione dell'mw4gmw4whabitat: le foreste di pianura sono state disboscate per favorire il commercio di legname e lo sviluppo dell'agricoltura, inoltre l'allevamento del bestiame causa un ulteriore degrado dell'ambiente vitale di questi uccellicite-ref-iucn-1-6[1]cite-ref-ad-3-6[3];
• la presenza di mw7qspecie invasive, fra cui i mw7gsuini e le mw7wcapre rinselvatichiti (particolarmente dannosi, perché favoriscono la dispersione di semi delle mw8apiante aliene e facilitano la diffusione delle mw8qzanzare, anch'esse introdotte, del genere mw8gmw8wCulex, vettrici di malattie devastanti per i mw9adrepanidini che non possiedono mw9qanticorpi adatti a fronteggiarle, come la malaria aviaria ed il vaiolo aviario), mw-abarbagianni, mw-qratti, mw-ggatti rinselvatichiti (che predano attivamente uova e adulti), l'mw-wocchialino giapponese, le mw-avespe del genere mw-qVespula e la mw-gformica argentina (con cui questi uccelli mw-wcompetono attivamente per il cibo) per quanto riguarda gli animali, e mwaqaHedychium gardnerianum, mwaqiRubus argutus, mwaqqmwaquPsidium cattleyanum, mwaqyCyathea cooperi e mwaqgmwaqkMyrica faya (che hanno degradato molto le foreste native nella regione di Koke'e) fra le piantecite-ref-iucn-1-7[1]cite-ref-ad-3-7[3]cite-ref-ak-5-7[5];
• gli mwarcuragani, fra cui l'uragano Iniki che nel mwark1992 ha devastato le foreste di tutta mwaroKauai, inficiando drasticamente su tutte le popolazioni degli uccelli che abitavano l'isolacite-ref-iucn-1-8[1]cite-ref-ad-3-8[3];
• il mwasqriscaldamento globale, con l'aumento delle mwasutemperature che potrebbe consentire alle zanzare di sopravvivere ad altitudini più elevate e quindi raggiungere le popolazioni di uccelli che qui si sono rifugiatecite-ref-iucn-1-9[1]cite-ref-ad-3-9[3];

Per far fronte alla decimazione di questi uccelli (così come di numerose altre specie di mwas8drepanidini), la Zoological Society di San Diego sta sviluppando tecniche per l'allevamento e la riproduzione in cattività, con lo scopo di reintrodurre gli uccelli nel loro mwatahabitat naturale.
La Kaua'i Watershed Alliance e l'associazione Nature Conservancy stanno vagliando la possibilità di recintare la parte nord-orientale della riserva di Alaka'i, dove la specie è stata registrata l'ultima volta, al fine di escludere dalla zona le mwatispecie aliene ed il ripristino delle aree degradate di vegetazione nativa.

Nella cultura di massa

Esiste un mwatuasteroide col nome di questi uccelli, mwaty7613 ʻAkikiki.

Note

cite-note-iucn-11. mwau8(mwavamwaveEN) BirdLife International 2016, mwavimwavmOreomystis bairdi, su mwavqmwavuIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwavyIUCN, 2020. mwavcURL consultato il 13 luglio 2017.
cite-note-ioc-22. mwav0(mwav4mwav8EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), mwawamwaweFamily Fringillidae, in mwawiIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. mwawmURL consultato il 3 settembre 2015.
cite-note-ad-33. mwaxk(mwaxomwaxsEN) mwaxwmwax0‘Akikiki Five-Year Recovery Work Plan 2010-2015 Kauai Forest Bird Working Group (mwax4mwax8PDF), su mwayakauaiforestbirds.org. mwayeURL consultato il 3 settembre 2015 mwayi(archiviato dall'mwaymurl originale il 21 gennaio 2016).
cite-note-hbw-44. mwayc(mwaygmwaykEN) mwayomwaysAkikiki (Oreomystis bairdi), su mwaywHandbook of the Birds of the World. mway0URL consultato il 21 aprile 2016.
cite-note-ak-55. mwaz8(mwaaamwaaeEN) mwaaimwaam‘Akikiki or Kaua‘i Creeper (mwaaqmwaauPDF), su mwaaydlnr.hawaii.gov. mwaacURL consultato il 3 settembre 2015 mwaag(archiviato dall'mwaakurl originale il 18 aprile 2016).
cite-note-tif-66. mwaa0(mwaa4mwaa8EN) mwabamwabeFringillidae: Finches, Euphonias, su mwabiTiF Checklist. mwabmURL consultato il 22 aprile 2016.

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Collegamenti esterni

• mwabgKauai Forest Birds, su kauaiforestbirds.org.
• mwaboBirdLife Species Factsheet, su birdlife.org.
• mwabwARKive, su arkive.org (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2009).
• mwab4 Video di 'akikiki, su YouTube.